Qualche tempo fa sentii definire la tecnologia BIM estremamente rigida e poco flessibile alle singole esigenze del progettista. A mio modesto parere tale affermazione è facilmente superabile se si investe tempo ed energia nella personalizzazione dei template e delle librerie di componenti a disposizione, piegando il software alle diverse specificità progettuali. Vi sono inoltre numerosi esempi in rete che denotano al contrario un’estrema flessibilità (specialmente per la parte di modellazione parametrica) dello strumento. Ve ne riporto alcuni, dai contenuti particolarmente “avveniristici”:
il primo è la revittiana interpretazione del Camminatore AT-AT (All Terrain Armored Transport, letteralmente Trasporto armato per ogni terreno), chiamato anche camminatore o quattropode, è un veicolo immaginario presente nella saga di Guerre stellari.
All’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=Wq0VBCYjf1U è possibile apprezzarne il modello parametrico, nonchè la qualità e la precisione perseguita nel modellare un oggetto che di architettonico ha ben poco. L’autore è David Light, BIM Manager di HOK, di cui si è più volte parlato all’interno del sito. Egli coglie l’occasione per testare l’utilizzo del mouse 3D Connection, un utile strumento per la modellazione di geometrie complesse.
La passione per guerre stellari ha portato David ad immaginarsi altre possibili applicazioni, come nel caso della simulazione del vento che agisce sull’astronave Millenium Falcon, sotto riportata, il cui articolo è consultabile all’indirizzo: http://autodesk-revit.blogspot.com/2011/09/feel-force-vasari-21-update-is-here.html
![image[7]](http://www.bimacademy.it/wp-content/uploads/2012/02/image7.png)
Revit & Vasari: applicazione di Ecotect Wind Tunnel sull’astronave Millenium Falcon. Autore: David Light
La genesi delle Citta Utopiche è frutto del lavoro di anni, esposte inoltre nel sito personale dell’autore all’indirizzo http://www.emmanuel-digiacomo.fr/
Nella pagina facebook l’autore introduce alle sue visioni con la frase: “Dream and Enter an Utopic Universe, Thanks To The Incredible Power Of Autodesk Revit Architecture…” Sarebbe interessante fare un confronto tra l’utilizzo del software da parte dell’architetto per fini prettamente lavorativi rispetto alle affascinanti immagini derivanti dalla sua attività di ricerca.
Grazie alla disponibilità dell’autore avrò presto modo di intervistarlo per saperne di più sulla sue immaginifiche ricostruzioni, e non solo….



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