E’ passato qualche anno da quando con AutoCAD 10 iniziavo a tracciare linee “from point -to point” per tentare di portare a termine il mio primo disegno cad.

Oggi, grazie al continuo evolversi della tecnologia, posso parlare con enorme soddisfazione di soluzioni a “valore”, di Building Information Modeling, IPD, Rendering in tempo reale, Realtà Virtuale, cloud computing, interoperabilità.

Tutto questo fa parte, inesorabilmente, del mondo dell’architettura, del nostro essere architetto o ingegnere, geometra o designer. Non c’è dubbio, la svolta (neanche a farlo apposta) è arrivata nel 2000, l’anno del “Millenium Bug”, del consolidamento delle divisioni Autodesk tra cui l’AEC (Architecture Engineering Costruction) di cui il nostro settore fa parte. Penso al primo modello tridimensionale della “Trinity Chapel” di Frank Lloyd Wright (se non l’ha realizzata ci sarà un motivo!) completamente modellata con Autocad 12 in 3d, alle serate trascorse a studiare come ruotare quelle solette inclinate sui 2 assi … e poi il risultato finale: una soddisfazione incredibile.

trinity

 

La tecnologia oggi è davvero cambiata!

Possiamo progettare direttamente murature, tetti, scale, finestre, estrarre sezioni in automatico dal modello completo; richiamare materiali e finiture completando tabelle di computo.

Calcolare la prestazione energetica dell’involucro edilizio, valutarne l’impatto ambientale, calcolarne le strutture, programmare il cantiere… in poche parole BIM (Building Information Modeling)

…anzi Building Information Management!

Andrea Faeti